Londra, bus e metrò alle stelle

Leggevo ieri, su Panorama, che il sindaco di Londra vuole portare il prezzo del biglietto della metro a circa 6 euro. Questo nell’intento di decongestionare le linee della metro, facendo in modo che i più poveri si spostino sull’autobus, mentre i più ricchi potranno permettersi il più comodo e veloce “tube”. E questo mi sembra giusto nei confronti di chi l’ha votato, se era nel programma politico. La cosa che più mi lascia perplesso è quest’idea sia considerata innovativa. Innovativa una scemenza simile? Cioè invece di pensare a soluzioni che permettano di ridurre gli spostamenti delle persone, cosa sarebbe innovativo pensare a mezzi di serie A e mezzi di serie B? Invece di pensare a squallidi centri direzionali (nominatemi un centro direzionale che dopo la chiusura degli uffici non sia squallido e morto, peggio di un’area industriale), fatti di orribili grattacieli. Perchè vengono fatti costruire grattacieli, che obbligano migliaia di persone ad essere li tutti alle 9 in punto? Perché le città non sono fatte in modo che la maggior parte dei suoi abitanti vadano al lavoro, a piedi con la bici o al limite con dieci minuti di bus. Lunghi spostamenti in metro, treno, auto, dovrebbero essere l’eccezione non la regola.

Ovviamente tutto questo presuppone, studio progettazione, gente che sa cosa significa vivere in una città. Molto più rapido dire volete la metro libera, ci penso io, mando via quei straccioni che vi impediscono di andare al vostro importantissimo lavoro.

Il sindaco di Londra dovrebbe essere invitato a girare per la sua città in bici, invece che far nascere questa esigenza dal basso: Critical mass.