L’Infedele, La Stampa e il senso della storia

Interessante il senso della storia posseduto da un giornalista de La Stampa. L’altra sera, il 28 marzo, durante la puntata dell’Infedele, c’era uno dei responsabili di Peacereporter, Maso Notarianni, che cercava di inquadrare meglio il personaggio Osama Bin Laden andando un po’ più indietro rispetto all’11-09-2001. Ma il giornalista in questione interruppe il discorso dicendo che andando a ritroso nella storia si poteva tornare indietro fino a Giulio Cesare e quindi dare tutte le colpe a lui. Insomma per il giornalista, bisogna fermare l’analisi della storia di Bin Laden al 2001, come se fosse nato in quell’anno, prima non esisteva. Se questa è la qualità dei giornalisti de La Stampa, sono contento di non leggerlo, in più non era neanche bravo a mentire, mentre diceva quelle cavolate, aveva la faccia di chi pensa: si sto dicendo una cavolata.