Sottomissione

Alla fine la recensione di Sottomissione Baricco mi sembra corretto. Ottima descrizione di un quarantenne in crisi dedito alle più svariate pratiche sessuali (con una certa dose di fantasioso anche qui), soprattutto orali, ma niente di più. L’unica soluzione che trova per uscire da questa sua situazione è trovare qualcosa che gli permetta di avere una serie di schiave senza lavorare troppo. Tutto il resto si pone molto al di là della linea verosimile/puttanata. Scrive Houellebecq nel suo libro Sottomissione:

Un altro successo immediato era la disoccupazione, i cui dati erano in caduta libera. Era senz’altro dovuto all’uscita in massa delle donne dal mercato del lavoro – a sua volta legata alla notevole rivalutazione dei sussidi familiari, primo provvedimento adottato, emblematicamente, dal nuovo governo. In un primo momento, il fatto che il versamento fosse condizionato all’interruzione di qualsiasi attività professionale aveva fatto digrignare un po’ di denti a sinistra; ma, visti i dati della disoccupazione, i digrignamenti erano rapidamente cessati.

Ma che idea brillante. Ma allora non fare qualcosa di più semplice si dichiarano tutti i disoccupati come vacanzieri ed il gioco è fatto. C’è bisogno di tutto questo? Quindi zero in economia. Inoltre conquistata la Francia in maniera semplice, il tempo di dire un, due, tre stella e l’intera Europa è conquistata, e da li tutto il nord Africa è una questione di giorni.  Insomma la parte che più ha fatto scalpore in questi giorni è la parte “fantascientifica”, del romanzo. Ma questo non mi stupisce visto la spasmodica ricerca dei media del “CASO” del giorno.

Altra lacuna dell’autore, comune a molti, è la superficiale conoscenza delle teorie evoluzionistiche che vengono rappresentate con il solito “giocare a dadi” e ridicolizzate in favore del disegno intelligente che di intelligente non ha niente.