Il più lungo piano sequenza della storià è contenuto in Arca Russa di Sokurov, anzi l’intero film è un’unico piano sequenza!

Ne parla in questo momento Philippe Daverio durante Passepartout dedicato all’Hermitage di San Pietroburgo.

Notte bianca a Largo spartaco

Notte bianca a Largo spartaco

Anche se in tono minore anche quest’anno c’è stata la notte bianca romana. Un serie di eventi organizzati da diversi municipi. Uno degli eventi era nel X Municipio a Largo Spartaco. Qui tra un passaggio di aereo, un abbaiare di cani e di allarmi, un pazientissimo Ascanio Celestini è riuscito a piazzare il suo spettacolo: Scemo di guerra. La serata è poi proseguita con un Jam sessioni di Alessandro Mannarino con Valerio Aprea e Massimiliano Bruno. Canzoni fantastiche, storie fantastiche, sopratutto quella delle bottiglie di vino in giro per le città. Una serata organizzata molto in economia, come diceva il presidente del X Municipio, ma è stata sicuramente una bella serata.

 Nel precedente articolo sulla rassegna Insieme…con il Teatro, ho dimenticato di ricordare una delle novità di questa edizione: l’abbonamento con i posti riservat. Per maggiori informazioni rivolgersi qui.

Della controversa scultura di Martin Kippenberger, ho già detto che sembra pittosto brutta. Sulla questione ho potuto ascoltare il parere di Philippe Daverio, domenica scorsa, nella sua trasmissione settimanale Passepartout. Daverio si chiedeva come i cittadini di Bolzano non protestassero con chi aveva speso soldi pubblici per prestarsi ad un’operazione prettamente commerciale, per suscitare scandalo attorno ad un’opera di discutibile valore, le cui diverse copie sono tutte invendute e disponibili al pubblico presso una galleria d’arte. Insomma l’opera è talmente brutta che nessuno la vuole (questa e le sue altre copie), perché la dovrebbe acquisire un ente pubblico?

Melanconia I

Nel quadro Melanconia I (in mostra in questi giorni alle Scuderie del Quirinale) Albrecht Dürer ha inserito un quadrato magico:

16 3 2 13
5 10 11 8
9 6 7 12
4 15 14 1

La particolarità di questo quadrato è che è stato ottenuto scrivendo i numeri da 1 a 16 nel quadrato e poi invertendo le due diagonali. Inoltre Durer ha scambiato le due colonne centrali, senza alterare le proprietà “magiche” del quadrato, per formare il numero 1514, che è l’anno in cui è stato realizzato il quadro. Sommando i numeri simmetrici sulle diagonali si ottiene il numero 17. Inoltre sommando i numeri dei possibili quadrati si ottiene il numero 34.

16 3 2 13
5 10 11 8
9 6 7 12
4 15 14 1

16 3 2 13
5 10 11 8
9 6 7 12
4 15 14 1

16 3 2 13
5 10 11 8
9 6 7 12
4 15 14 1
16 3 2 13
5 10 11 8
9 6 7 12
4 15 14 1

Maggiori informazioni sui quadrati magici sono qui.