In un precedente articolo suggerivo l’utilizzo di un plug-in per Photoshop per il restauro di vecchie foto. Non ne davo però un esempio di utilizzo. Adesso eccolo, la foto originale prima del trattamento:

Restauro foto prima

dopo una mezz’ora di trattamento con il plug-in indicato:

dopo

Di solito quando viene spiegato il famigerato crop factor delle fotocamere digitali reflex di tipo amatoriali, viene semplicemente detto che si tratta del fattore di ingrandimento causato dal fatto che essendo il sensore più piccolo del normale quadro della pellicola 35 millimetri di un fattore 1,6 per le Canon e 1,5 per le Nikon, quando si stampa l’immagine con i classici supporti di carta per il 35 millimetri il risultato è un ingrandimento dell’immagine di un fattore pari al crop factor.

Tutto qui?

Per niente!

Infatti come spiegato bene dal mitico Ken Rockwell, per un crop factor di 1,6 si ha un’immagine che è solo il 38% dell’immagine che si otterrebbe con la pellicola 35 millimetri, e con un crop factor di 1,5 si ottiene un’iimmagine che è il 43% dell’immagine 35 millimetri.

Messo in questo modo la faccenda non è proprio entusiasmante.

Ho sempre cercato di capire l’equivalenza tra la risoluzione di un sensore digitale e la risoluzione equivalente di una pellicola classica. Ho sempre trovato spiegazioni parziali e poco convincenti. In questo articolo di Ken Rockwell viene spiegato come una pellicola top come la Fuji Velvia 50, per essere raggiunta da un sensore digitale, il sensore digitale debba avere una risoluzione di almeno 175 megapixel. Tenendo conto ovviamente delle differenze tra un mezzo analogico come la pellicola e uno digitale. Questo per le pellicole 35 mm, non parliamo dei numeri stratosferici quando si va sui formati più grandi.

In un precedente articolo parlavo di un ottimo plug-in per Photoshop per restaurare vecchie foto, ora ho scoperto che anche GIMP ha un ottimo plug-in chiamato GREYCstoration. Il plug-in fa di per se un ottimo lavoro di base, in più si può intervenire a mano su aree più difficili utilizzando la tecnica dello stampino.

Un buon programma dedicato allo scopo è, invece, Polaroid Dust & Scratch Removal Utility. E’ un programmino della Polaroid, totalmente gratuito.

A questo link trovate un’ottima guida per i flash Canon. Si discute in generale dell’uso del flash e delle particolarità dei sistemi Canon. Un’ottima traduzione, con alcune esensioni, si trova invece qui.

Ci sono in rete diversi tutorial che suggeriscono tecniche per correggere vecchie foto scannerizzate. Per eliminare graffi ed imperfezioni questi tutorial suggeriscono di utilizzare lo strumento Timbro clone, per rimpiazzare le aree danneggiate utilizzando aree nelle vicinanze con le stesse caratteristiche. Esiste però un plug-in che effettua questa operazione in modo automatico: MSU Image Restoration. Una volta installato infatti, basta selezionare l’area danneggiata, poi attivare il plug-in dal menù filtri ed il gioco è fatto.

Putroppo il filtro non funziona con GIMP.