Ieri sera a Matrix si discuteva del controverso libro Pasque di Sangue. Per chi volesse approfondire una buona raccolta di post è questa. Tra i partecipanti alla trasmissione c’era anche Fiamma Nierenstein, la quale sosteneva che il maggior pericolo di questo libro sarà l’uso a fini antisemiti. Su questo punto non si può che dare ragione alla signora Nierenstein. Dove invece mi trovo in disaccordo è quando la signora Nierenstein ha affermato la necessità, alcune volte, di censurare così come trova giusta la legge sulla punibilità penale di chi nega l’Olocausto. Vorrei far notare che la storia ci insegna che le idee non si impongono mai con il carcere. Tantomeno che ai tempi di internet il tanto discusso libro “autocensurato” dall’autore è perfettamente disponibile sulle reti peer to peer.