Il servizio di ieri sera del tg5 su Wikipedia sarebbe stato un buon numero da Cabaret se non fosse stato che la trasmissione in cui era inserito era un “presunto” telegiornale.  L’altro demerito di questo servizio da cabaret, per cui non è stato notato troppo, è quello di essere uscito nella stessa giornata delle dichiarazioni di Berlusconi sulla crisi. Si sà, nella comicità il tempo è essenziale.

Comunque complimenti al giornalista cialtrone/ottimo cabarettista.

Michele Serra come Berlusconi. Vuole controllare ciò che viene pubblicato in rete, il motivo? Sembra che se un giornale pubblichi una notizia falsa, e poi un qualsiasi bloggher discuta la notizia, il fatto che la notizia sia falsa dipende dal bloggher che ne discute senza controllo. I dettagli con più particolari qui.

Eppure una volta Serra sembreva una persona diversa!

Ieri ho scritto che una delle possibili scelte dei termini del posizionamento per il concorso era funzino apocrifo del mediterraneo, e che rispetto a tali termini l’OrsoCagone non si posizionava molto bene. Ed invece oggi è bastato ricontrollare per accorgermi che rispetto a tali termini l’OrsoCagone compare nella prima pagina dei risultati di Google. Non c’è che dire un bel risultato. Faccio anche io un titolo simile a: “il funzino apocrifo” beffa Google …; del tipo l’OrsoCagone beffa Google, cattivi odori sui motori di ricerca.

Piuttosto questi pochi accenni per comparire nei riultati dei partecipanti al SEO contest mi fanno capire che di SEO c’è ne sia stato ben poco.

Leggendo meglio le richieste del SEO contest, mi sono accorto che le parole esatte su cui era basato il concorso non erano solo “Funzino Apocrifo” ma “funzino apocrifo pesce mediterraneo”, in questo caso l’OrsoCagone esce un po’ sconfitto nel posizionamento. Ma pazienza.

Ieri ho scritto delle castronerie scritte da Riccardo Bagnato nel suo articolo sul Funzino Apocrifo. Oggi effettuando un controllo sul posizionamento del mio articolo nell’indice di Google, per le parole “Funzino Apocrifo”, mi sono accorto che il mio articolo compare nella quarta pagina dei risultati. Questo è già più incredibile. Il mio sito non ha certamente un ranking alto, ne link esterni notevoli, eppure già così è arrivato in quarta pagina. E’ incredibile.

Mi accorgo ora che le stesse castronerie sono ripetute in un articolo sul sito dell’Università dell’Acquila.

Secondo quanto riportato in questo articolo di Repubblica, si è giunti a fare una scoperta interessantissima: la prima condizione necessaria per comparire negli indici di Google, Yahoo o Live Search e mettere su un sito web. Che strano io avevo sempre pensato che per comparire in questi indici bisognava aprire un allevamento di bestiame o darsi all’agricoltura. Non avrei mai immaginato una cosa del genere. Altra scoperta interessantissima è che se il sito parla di qualcosa di cui nessuno parla, ad esempio perché l’argomento è inventato, tale sito comparirà per primo nei risultati di ricerca. Ma pensa tu. Come corollario a cio ci si dimentica di dire che magari se si cerca qualcosa di assurdo la ricerca non darà nessun risultato; ad esempio provate con orsocagone, naturalmente dopo la pubblicazione di questo articolo orsocagone darà come primo risultato quet’articolo. Ben diversi sarebbero stati i risultati se si tentasse di scalzare ricerche tipo free sex, questo si che sarebbe un risultato di rilievo in relazione al SEO.

Naturalmente tutte le castronerie dell’articolo sono del giornalista Riccardo Bagnato, che vuole tentare lo scoop sensazionalistico su come dei ragazzi siano riusciti ad ingannare Google e Yahoo, mentre quello che hanno fatto in realtà i ragazzi è competere tra di loro per fare un sito che avesse un posizionamento il più elevato possibile. I motori di ricerca in questo caso hanno funzionato benissimo, come al solito quello che non ha funzionato è stato il giornalista, che si può a tutti gli effetti annoverare tra gli Australopithecus Ignorantibus Internet, noto parantropo dell’uomo moderno.

PS a solo 5 minuti dalla pubblicazione dell’articolo Orsocagone è già il primo (ed unico ovviamente) risultato di Google.