“Il principio olografico cui ho accennato nel capitolo 6 suggerisce che il nostro Universo contenga al più 10124 bit di informazione, cioè una media di circa 10 terabyte per ogni porzione di volume in grado di accogliere un atomo.”
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WMI e .NET

Nel caso si debba utilizzare oggetti WMI da C# o altri linguaggi .NET, può essere utile conoscere MgmtClassGen.exe. Questo tool permette di ottenere una classe tipizzata per interagire con gli oggetti WMI. Ad esempio con l’esecuzione:

MgmtClassGen.exe Win32_Service /L CS /O some.namespace /N root\cimv2 /P ServiceProxy.cs

si otterrà una semplice classe che permette di interagire con tutti i servizi presenti sulla macchina locale o remota. Il codice generato è molto più immediato rispetto a dover fare le query WMI manualmente.

Un notevole risparmio di tempo.

La sindrome di Stiglitz

Più o meno nello stesso periodo, però, Joseph Stiglitz, insieme a due colleghi, i fratelli Orszag (Peter e Jonathan), stava studiando Fannie Mae. In una relazione i tre stimarono che «sulla base dell’esperienza passata, per il governo, il rischio derivante dalla potenziale insolvibilità delle Government Sponsored Enterprises [Gse, imprese private sostenute dallo stato] era in sostanza pari a zero».2 Verosimilmente fecero delle simulazioni, ma non videro l’ovvio. Dissero anche che le probabilità di insolvibilità rilevate erano «talmente minuscole che è difficile individuarle». Fu a causa di affermazioni simili e, a mio parere, solo di queste (con la loro superbia intellettuale e l’illusione di comprendere gli eventi rari) che in economia si verificò un incremento dell’esposizione agli eventi rari. Quello era il problema del Cigno nero contro il quale stavo lottando. Era Fukushima.
Ora, il colmo è che nel 2010, in un libro della serie ve-l’avevo-detto, Stiglitz ha sostenuto di avere «previsto» la crisi iniziata nel 2007-2008.

Nassim Nicholas Taleb in Antifragile prosperare nel disordine.

“Antifragility is beyond resilience or robustness. The resilient resists shocks and stays the same; the antifragile gets better.”

Nassim Nicholas Taleb

Honor 4x sd card come memoria interna

Con l’introduzione di Android Marshmallow, Google ha introdotto il concetto di Adoptable storage, che permette di utilizzare una scheda SD come parte della memoria interna del telefono. La SD deve essere la più veloce supportata dal telefono, per non avere un degrado delle prestazioni. La SD può essere dedicata in parte o del tutto a questa funzionalità.
Sui telefoni Honor con la EMUI 4.0, è stata introdotta questa funzionalità, ma non è attivabile, come su altri prodotti, in maniera diretta dall’interfaccia. Bisogna smanettare un po’.

Prima di cominciare bisogna dotarsi di:
1. una SD almeno classe 10;
2. un PC con una presa USB;
3. un cavetto USB-micro USB;
4. Hi-Suite installato sul computer;

5. Minimal ADB and fastboot;

6. Abilitare la modalità sviluppatore sul telefono e abilitare il Debug USB;

Una volta che tutto è pronto:

  1. connettere il telefono al PC
  2. si aprirà la Hi-Suite o apritela voi;
  3. a questo punto verrà chiesto di autorizzare la connessione al telefono della suite; compare una richiesta di autorizzazione sul telefono, date l’autorizzazione permanente; a questo punto chiudete Hi-Suite
  4. andate nella cartella di ADB and Fastboot e lanciate il comando adb shell;
  5. nella shell di comandi che compare digitare il comando: sm list-disks
  6. uscirà qualcosa del tipo disk:179:128
  7. a questo punto date il comando sm partition disk:179:128 private dove 179:128 dovrà essere il risultato del comando precedente; con questo comando tutta la sd sarà usata come memoria adoptable; dando il comando sm partition disk:179:128 mixed 50 sarà utilizzata solo metà SD;
  8. dare il comando sm list-volumes all se tra le righe stampate ci sono anche le righe  emulated:179:130 mounted null e private:179:130 mounted b6a58e7f-1dbf-4db5-95ab-19bf365e1a55 è andato tutto ok;
  9. andate sul telefono impostazioni->impostazioni avanzate->memoria->sd card-> tasto menù scegliere migra i dati;
  10. riavviare il telefono;

Tutto qui.

Ci sono però delle cose da sapere: la EMUI continuerà a mostrare 0 come spazio disponibile sulla memoria interna e sulla SD; alcune app, dopo l’installazione non si avvieranno subito, bisogna prima riavviare il telefono;

Microsoft Edge Extension Convertor Toolkit

Con l’arrivo dell’Anniversary Update di Microsoft Edge, sono finalmente arrivate le estensioni. Ma al momento il numero di estensioni presenti nello store è veramente esiguo. Ma chi è un po’ più smanettone può convertire in proprio le estensioni di Chrome, attraverso il programma Microsoft Edge Extension Convertor Toolkit. Ho provato a convertire EditThisCookie, una delle estensioni di Chrome che preferisco, e il processo a parte un unico errore da sistemare a mano è stato immediato.